Photos by Raymond Barlow
Il pulcinella di mare artico vive nel mar del Nord, nelle zone settentrionali dell'Atlantico e dell'oceano Glaciale Artico sino all'80esimo grado di latidudine nord. Si tratta di un uccello gregario che non si separa mai dai suoi simili. In aprile raggiunge la terraferma per nidificare, le coppie sono già formate. Solitamente si scava la sua tana servendosi del becco e delle zampe ma a volte utilizza vecchie tane lasciate dai conigli. La tana sotterranea può raggiungere I due metri di lunghezza ed è ricoperta con erba e piume.
Famiglia:    Alcidae
Genere:       Fratercula
Specie:        arctica
Lunghezza: Circa 30 Cm
Peso :           400 fino a 600 g

I piccoli vengono nutriti con sollecitudine dai genitori che li imboccano da 6 a 8 volte al giorno, ogni volta portando una grande quantità di piccoli pesci tenuti paralleli gli uni agli altri e di traverso nel becco.
 

Questo uccello rappresenta sicuramente un ottimo soggetto fotografico per I suoi colori sgargianti e la sua forma, ma presenta anche comportamenti interessanti come quello già citato di trasportare nel becco file di piccoli pesci allineati ed il suo modo di volare con rapidi battiti d’ali che lo porta ad una velocità di 80 Km/h.

Un ulteriore particolarità che rende questo uccello particolarmente interessante dal punto di vista fotografico riguarda il suo metodo di caccia; esso infatti è in grado di volare letteralmente sott’acqua per svariati metri di profondità rimanendo in apnea.

ARKive video - Puffins in flight and swimming
Caratteristica principale di questo simpatico uccello è la sua vistosa colorazione ed il buffo andamento sulla terra ferma. In realtà si tratta di un potente volatore che passa l’intero inverno al largo sul mare.
La vivace colorazione del becco è dovuta ad alcune placche cornee che cadono durante il periodo postnuziale e che si rinnovano l'anno successivo durante il periodo degli amori. In inverno, il becco è meno alto e di colore grigiastro, con l'apice giallo.
    A cura di
      Davide Falossi

    Fotografia di 
      Raymond Barlow